venerdì 15 settembre 2017

Inserimento!!!

Sono passati già dieci giorni dall'inizio dell'asilo nido, e direi che siamo pronti per fare un bilancio.
Molto molto positivo.
Siamo contentissimi, e non avrei mai pensato che andasse così bene.
La settimana scolastica di Cesare ha avuto inizio di mercoledì, ma il lunedì pomeriggio c'è stata una "merenda" di benvenuto per le famiglie e i bambini, organizzata dalle maestre nel giardino del nido. Cesare era eccitatissimo, glie ne avevamo parlato tanto nei giorni precedenti, mostrandogli la lettera di "invito" che avevamo ricevuto, e quando ci siamo avvicinati all'ingresso è voluto entrare da solo tutto spedito, per poi prendermi per mano subito dopo, alla vista di tutte quelle persone.
Avevano organizzato in modo molto carino e accogliente, c'era la torta e il latte per i bimbi, e ovviamente tutti i giochi del giardino a disposizione. Le educatrici sono tre, noi le avevamo già conosciute nei vari colloqui e come vi avevo scritto ci piacevano già tanto, ma per Cesare è stato il primo incontro con loro.
Sono piaciute anche a lui, sono molto affettuose e materne, e durante il pomeriggio si sono impegnate a interagire con i vari bambini nuovi per rompere il ghiaccio e prendere confidenza.
Il martedì sera abbiamo preparato con Cesare tutte le cose necessarie sistemandole vicino alla porta.
La lista delle cose da portare era bella lunga e io e Carl nelle serate precedenti avevamo fatto i "compiti a casa" per preparare la scatola da scarpe ricoperta di carta e il "quaderno del cuore" con tutte le foto dei membri della famiglia e delle cose preferite da Cesare.
Poi c'erano la cartellina per i disegni, il bicchierino, il sacchetto con i cambi, i calzini antiscivolo, i bavaglini, gli asciugamani.
La mattina di mercoledì Cesare ha voluto prendere tutto lui, un pò di cose nello zainetto e un pò nella cartellina, e gli abbiamo fatto le foto per ricordarci del suo Primo Giorno di Scuola.
Poi io sono dovuta andare a lavorare a malincuore, e l'ho lasciato con Carl: sono andati a fare colazione insieme al bar e poi in bici fino a scuola.
Da quel momento in poi Carl mi ha aggiornato con i messaggi facendomi la telecronaca dei momenti più importanti della mattinata.
Sapeva quanto ero dispiaciuta di non poter essere presente, ed è stato bravissimo a non farmi perdere niente, almeno a parole. Anche se credo che dentro di me rimarrà sempre in un angolino il rimpianto per non aver potuto vedere il mio Cicciolo in questa sua prima grandissima avventura da solo.
Il primo giorno è andato bene, Carl è rimasto con lui per tutta l'ora prevista e poi sono andati dai nonni.
Il secondo giorno invece era quello più delicato, dato che Carl sarebbe dovuto andare via per una mezz'ora.
Cesare lo sapeva, avevamo inventato anche un piccolo rituale prendendo spunto da uno dei suoi libri, nel quale lui doveva regalare una macchinina al suo papà prima di salutarlo, in modo che se avesse sentito la mancanza di Cesare avrebbe avuto con sè la macchinina.
Così poco prima del saluto Cesare ha voluto dargli la macchinina, e poi ha detto "Io non voglio, papà resta un altro pò!" e ha pianto un pò, non disperato, più che altro triste per il distacco.
Poi è andato in braccio alla maestra Alba, e si è calmato, così Carl è andato via. Al ritorno lo ha trovato che giocava tranquillo con gli altri, gli è corso incontro e lo ha abbracciato forte. Le educatrici hanno detto che aveva giocato sereno e fatto la pipì al bagno avvisandole prima. 
Il terzo giorno è andata un pò meglio: Carl è andato via dopo dieci minuti, ma Cesare stavolta dopo avergli dato la macchinina e aver fatto la faccia triste e andato da Alba senza piangere.
Quando è andato a riprenderlo, le educatrici hanno detto a Carl che il lunedì Cesare avrebbe potuto provare a restare nell'ora del pranzo, dato che stava andando tutto bene.
Il pranzo è stato un successone: Cesare ha mangiato tutto chiedendo il bis, poi ha giocato e fatto anche la cacca! :)
Per tutta la settimana è andato aumentando gradualmente il tempo di permanenza: prima un'ora e mezza, poi due ore e mezza, infine tutta la mattina. Al momento di salutare il papà non piange più, va tranquillo dalla maestra e al ritorno è tutto contento.
A casa ho cercato di farmi raccontare più dettagli possibile, per capire come si sentiva al riguardo: mi ha detto che le maestre sono "belle", che i suoi amici sono Vincenzo (che ha fatto l'inserimento insieme a lui) e Matteo "che lo fa ridere"; che c'è un bambino più piccolo, Leonardo, che dà i morsi e prende i giocattoli; che quando sta lì "gioca con il castello, con i camion, con il coccodrillo". Quando gli chiedo:"Domani ci vuoi tornare all'asilo?" mi risponde convinto di si. 
Da quando entra all'orario normale, la mattina abbiamo iniziato a uscire tutti e tre insieme e questo gli piace tantissimo: lui e il papà in bici e io in macchina, facciamo "la gara" per il primo pezzetto a chi arriva prima, e poi ci salutiamo.
Siamo veramente contenti e spero che continui così. Ora il prossimo passo sarà rimanere a dormire, ma con le educatrici abbiamo concordato di farlo in un secondo momento, una volta che si sarà ben abituato a stare tutta la mattina. Nel frattempo ci aiutano i Santi Nonni, che lo tengono da loro dall'una e mezza fino a verso le quattro che torna Carl, o verso le cinque che torno io, a seconda della settimana.
Credo che a questa buona riuscita abbiano contribuito tanti fattori: primo fra tutti la sua età. Sono proprio convinta che ora, a due anni compiuti, Cesare abbia gli strumenti per affrontare nel modo giusto questa grande avventura, e forse sei mesi o un anno fa non sarebbe andata così bene.
E' in grado di parlare e può dirci come si sente, noi possiamo spiegargli cosa succederà il giorno dopo, ha la cognizione del tempo. 
E poi anche la bravura e l'attenzione delle educatrici. Facendo il confronto con la nostra prima, fallimentare esperienza di asilo nido, quando Cesare aveva solo sette mesi, ho capito che tra asilo e asilo c'è tanta differenza. Questa volta sono rimasta subito colpita dalle educatrici, dal fatto che si sentiva in loro la passione e la volontà di accogliere e comprendere ogni singolo bambino con le sue caratteristiche. Sono affettuose, coccolose, gentili, sorridenti. Trattano bambini e genitori con grande rispetto e attenzione.
Poi sicuramente anche il fatto che è stato Carl a gestire l'inserimento ha facilitato le cose.
Anche se mi dispiace infinitamente, so che è stato meglio anche per Cesare vivere questa esperienza con il papà invece che con me. Lui gli trasmette sicurezza e forza, gli fa sentire che può farcela in ogni situazione, che crede in lui e che lo sostiene e gli è vicino senza interferire troppo.
Io so di essere molto più ansiosa e insicura, senza contare che in questo periodo per gli ormoni della gravidanza piango per ogni piccola cosa.
Cercherò comunque di partecipare alle attività organizzate dall'asilo per le famiglie, che sono tante e si svolgono di pomeriggio, quindi uscendo un'oretta prima dal lavoro dovrei farcela.
Insomma, sono stati giorni di grandi emozioni, per tutti noi. 
E la prossima settimana non sarà da meno, dato che finalmente rivedremo il Piccoletto/a nella pancia, e chissà che non scopriamo anche se è un bimbo o una bimba...

giovedì 24 agosto 2017

Noi Quattro

Vacanze finite e finiti anche i famigerati Tre mesi!!!
E devo aggiornarvi su tutti gli avvenimenti di queste ultime settimane! 
Iniziamo con il lavoro: prima ancora di aver rivisto Piccoletto/a nella pancia nella seconda ecografia, fissata per il 9 agosto, e molto prima della scadenza del mio contratto (il 31 agosto) ecco che si presenta il ragioniere dell'azienda alla mia scrivania mettendomi davanti il foglio del rinnovo del contratto. Fino a giugno prossimo.
Sono sbiancata, e ho farfugliato:"No, aspetta, prima devo parlarti, non posso firmare!!! Andiamo giù in ufficio!"
E così glie l'ho detto, e gli ho fatto il discorsetto che mi ero ripetuta nella testa tante volte nelle settimane precedenti. Che capivo che per l'azienda non sarebbe stato conveniente farmi un rinnovo così lungo, ma che mi avrebbe fatto piacere lavorare ancora qualche mese, in modo da aver diritto alla maternità pagata dall'Inps e per dare tempo anche a loro di trovare un'altra persona. Poi ho ripetuto le stesse frasi ai titolari, con i quali sono riuscita a parlare il giorno dopo.
Le reazioni sono state molto positive: mi hanno ringraziato tutti per la correttezza, mi hanno detto che quando vorrò tornare le porte per me saranno aperte (su questo però non voglio farmi troppe illusioni, chissà da qui a un anno quante cose saranno cambiate!) e mi hanno proposto un contratto di tre mesi, fino al 30 novembre.
Dopo di che sarò disoccupata, ma almeno avrò la maternità dell'Inps e finiti i cinque mesi anche la disoccupazione. 
Sono soddisfatta e soprattutto sono stata felice di togliermi questo peso, non mi piace fingere e non mi sembrava corretto.
E poi già mi pregusto il mio prossimo Dicembre di "vacanza"!!! :)
A quel punto l'ho potuto dire anche alle colleghe, tutte molto affettuose e carine, alcune mi hanno detto che se ne erano già accorte, e in effetti la mia pancia si vede, sarebbe stato impossibile nasconderla oltre.
La mattina del 9 agosto ho firmato il contratto a lavoro, e nel pomeriggio siamo andati dal Super-gine. Io ero piena di paura, ovviamente.
Paura di sentirmi dire che il cuoricino non batteva, che qualcosa non andava, che c'erano problemi.
Insomma, paura di perdere di nuovo il nostro bimbo.
Invece si è visto subito, il suo profilo bellissimo, la panciona e il cuoricino che batteva veloce, le gambe e le braccia. 
ll Super-gine lo ha misurato, ci ha mostrato i vari organi visibili e ci ha dato molta soddisfazione, come al solito.
Era felice anche lui, ovviamente: il nostro Piccoletto misurava 5 cm e stava benone, in linea con le dimensioni previste a 12 settimane.
Abbiamo fissato tutti gli appuntamenti con il dottore, uno al mese fino a dicembre, e poi gli abbiamo augurato buone vacanze.
Dopo questa ecografia mi sono sentita finalmente incinta, e ho indossato il ciondolo ChiamaAngeli, che avevo messo via il giorno della perdita di Stellina. 
Abbiamo anche deciso di dirlo al nostro Cesare, e il giorno dopo appena svegli, mentre eravamo ancora a letto tutti e tre, gli ho detto che nella pancia della mamma c'era un bimbo, un fratellino o sorellina, e che lui sarebbe diventato un "Fratello Grande".
Questa cosa gli è piaciuta tanto, ha cominciato a saltare sul letto ridendo, e ripeteva che lui era un Fratello Grande e mi toccava la pancia.
E' stato un momento proprio commovente. Mi sono sentita la donna più fortunata della terra.
Da quel giorno ne parliamo spesso con Cesare, la mia pancia cresce e lui quando stiamo vicini la accarezza o ci appoggia la testa per "fare compagnia al fratellino", e oggi mi ha detto che lui non prende più la Puppa (era tanto che non la nominava), "ma il fratellino la prenderà". 
Il fine settimana prima di Ferragosto siamo partiti io, Cesare e la mia pancia col treno per Roma, mentre Carl è rimasto a riposarsi lavorare. 
Abbiamo passato una settimana con la nonna in Abruzzo, in un paesino nel Parco Nazionale dove avevamo preso una casetta.
E' stata una vacanza bellissima. 
Cesare si è dato alla pazza gioia: ha visto i lupi, i cervi, le mucche e i cavalli; ha messo i piedi nel torrente e nel laghetto, ha cavalcato un pony e un asinello, ha scalato montagne appoggiandosi al suo  bastone da cammino e visto una cascata...non aveva paura di niente, si cacciava sempre nei guai e l'aria di montagna gli dava un surplus di energie!!!
Insomma, per lui è stata una settimana di esperienze bellissime e coinvolgenti, e sono felice di avergliene dato la possibilità. 
Ovviamente il rovescio della medaglia è stato l'enorme fatica mia e di mia mamma per stare dietro al nostro Bisontino, senza l'aiuto delle forti braccia di Carl. 
Sono giunta alla conclusione che: La montagna è bellissima ma ci vuole un Papà, o almeno uno Zio.
Io ero preoccupata di esagerare, il pensiero di Piccoletto/a nella pancia non mi faceva stare tranquilla al 100%, e mia mamma ha problemi di schiena e non può fare troppe fatiche (per quanto si sia sforzata anche troppo per risparmiarle a me).
In un modo o nell'altro ce l'abbiamo fatta, e io e Cesare siamo tornati alla base sani e salvi (io con quattro herpes sulle labbra, piccolo dettaglio).
Prima di partire avevo fatto il prelievo del Duo Test, e l'altro ieri abbiamo avuto i risultati e l'ecografia alla asl.
Con nostra grande gioia abbiamo trovato la stessa dottoressa del Duo Test di Cesare, che una volta messomi il gel sulla pancia ci ha fatto sentire subito il battito del cuore di Piccoletto/a e poi ha preso scrupolosamente tutte le misure.
Per il fortuna il nostro cucciolo era in una buona posizione, a pancia in su, e si vedeva molto bene.
Era cresciuto/a, (ora misura 7.4 cm, l'aria di montagna ha fatto bene anche a lui/lei) e muoveva le braccine da tutte le parti, forse infastidito dai movimenti dell'ecografo.
Poi la dottoressa ha inserito i dati nel computer e noi abbiamo atteso.
Sono stati minuti lunghissimi, quello che desideravo di più era sentirmi dire che andava tutto bene e che non c'era bisogno di nessun altro esame invasivo, e infatti è andata proprio così.
La dottoressa ha detto che il test era andato "benone", ci ha mostrato e spiegato i valori e dato appuntamento per la morfologica ad ottobre.
Che grandissimo sollievo!
Ed ora eccoci qua, a 13+3, entrati trionfalmente nel quarto mese, felici e sereni!
Ci aspettano giorni intensi, dato che tra dieci giorni Cesare inizierà l'asilo nido, e dobbiamo ancora preparare tutte le cosine da portare a scuola.
Lui è molto emozionato e ogni volta che passiamo di fronte all'asilo dice che vuole andarci, però non so cosa aspettarmi. L'inserimento per motivi di orario lo seguirà tutto Carl, e da una parte mi dispiace dall'altra so che è meglio così, perchè suo padre gli trasmette sicurezza e coraggio.
Ed ora vi saluto, grazie se siete riuscite a leggermi fino alla fine di questo lunghissimo post!!! :)





martedì 1 agosto 2017

Vacanze con duenne e mini pancia!

Tornati alla base, giusto in tempo per beccarci in pieno questa terribile ondata di caldo che sembra non finire più. 
Ma adesso ho un milione di cose da raccontare! 
Siamo reduci da due meravigliose settimane di vacanza che ci hanno ricaricato e rimesso in sesto.
La prima è stata in Albania da mio padre e la moglie, come l'anno scorso. 
Quest'anno Cesare si è goduto tutto molto di più, a cominciare dall'aereo. Era emozionatissimo ed elettrizzato ed è stata dura tenerlo buono durante le attese in aereoporto.
La partenza gli ha fatto un pò paura, per via del rumore forte, ma per fortuna avevo portato i suoi libri preferiti e al momento del decollo ci siamo messi a leggerli per distrarci (sia lui che io, che in aereo sono una fifona!).
Il volo durava solo un'ora e mezza, che abbiamo capito essere il tempo massimo per volare con Cesare: di più non ce l'avrebbe fatta, dopo un pò voleva alzarsi, camminare, diceva che voleva scendere, insomma, i nostri vicini di posto non hanno avuto un viaggio molto rilassante.
All'arrivo ci attendeva mio padre gongolante di gioia, e da quel momento i nonni hanno praticamente "rapito" nostro figlio per tutta la settimana.
Gli hanno fatto fare tutto quello che voleva, sono stati a sua disposizione 24 ore su 24, e questo per noi è stato un grandissimo aiuto.
Ci siamo veramente rilassati, e considerando anche che essendo a casa loro non dovevamo cucinare nè pulire, capite che questa è stata proprio una Vacanza nel vero senso del termine.
Cesare dal canto suo si è divertito come un matto: ha scoperto di adorare il mare, prendendo confidenza con l'acqua ogni giorno di più; la sabbia già sapevamo quanto gli piaceva: passava le ore a rotolarcisi (o meglio a tuffarcisi) dentro, per poi correre tutto contento verso l'acqua a lavarsi. 
C'erano tanti bambini, anche più grandicelli, e questa è stata la cosa che gli è piaciuta di più (parole sue). Si sentiva grande, correva dietro agli altri e li imitava in tutto quello che facevano, non voleva camminare per mano e si mostrava coraggioso anche verso le cose che di solito gli facevano paura, per non sfigurare di fronte ai suoi "amici". 
Non l'avevo mai visto così, non potevo crederci che quello fosse lo stesso mio piccolo "duenne"....
Dopo una settimana siamo tornati a casa, giusto il tempo per fare le lavatrici e ripartire il giorno successivo per la solita casetta al mare vicino Roma dove andiamo ormai tutti gli anni.
Questa volta però Trovatello non è venuto con noi: di salute non sta benissimo, e abbiamo preferito risparmiargli le quattro ore di viaggio in macchina, perciò è rimasto ancora dai nonni, che ormai l'hanno praticamente adottato.
Anche la seconda parte della vacanza è andata meglio del previsto: quest'anno Cesare giocava molto di più da solo in giardino, non dovevamo stargli dietro ogni secondo come l'anno precedente, e si è divertito tanto con le sue macchinine e i suoi camion a scavare, raccogliere sassi, bastoni e foglie, a esplorare da solo gli angoli sconosciuti del giardino, a correre qua e là tutto scalzo e nudo, libero come un piccolo selvaggio. 
Con il mare ormai aveva fatto amicizia, voleva "andare lontano come papà" e "fare i tuffi come papà", era anche troppo spericolato e dovevamo stare attenti dato che lì il mare era mosso e il fondale pieno di buche.
Insomma, non sono state vacanze riposanti, ovviamente, ma credo che meglio di così non poteva andare. 
Un'altra cosa positiva del mare era che Cesare era distrutto, e dormiva tantissimo, sia il pomeriggio che la sera, quindi avevamo modo di riprenderci anche noi.
Ne abbiamo approfittato anche per provare il fatidico "spannolinamento".
Lì in giardino poteva fare la pipì dove voleva, e poi avevamo sempre il vasino a portata di mano.
Così abbiamo provato a tenerlo senza pannolino anche per le uscite "in città".
Non va male, diciamo che il 50% delle volte avvisa e facciamo in tempo a tirargli giù tutto e a fargliela fare contro un albero o un cespuglio a portata di mano. Molte altre volte invece si dimentica e se la fa addosso. Vediamo un pò come prosegue, l'estate caldissima ci aiuta e sono positiva. 
E adesso veniamo a me, anzi alla mia pancia. 
La Pancia cresce, e incredibilmente già si vede.
Le nausee sono continuate per tutte le vacanze, per fortuna ho scoperto i braccialetti antinausea e lo zenzero, che mi hanno aiutato tantissimo. Anche l'aria di mare mi faceva bene, sulla spiaggia stavo sempre meglio.
Non so bene a che settimana sono, credo nella decima. Comunque intorno a metà agosto finisco i benedetti tre mesi.
La prossima settimana ho il prelievo del duo test e dopo due giorni l'ecografia dal Super-gine, che aspetto con ansia.
Ho bisogno di rivederlo/a, di sapere che va tutto bene.
Le vacanze mi hanno aiutato a stare spensierata e serena, proprio come desideravo, ma adesso che siamo tornati ho ricominciato a pensarci un pò di più e mi servono un pò di rassicurazioni.
Poi c'è l'argomento lavoro.
Il 31 agosto mi scade il contratto e pensavo di poter aspettare fino all'ultimo (per essere sicura che tutto procedesse bene ) prima di comunicare la notizia. Avevo comunque deciso di dirglielo prima del rinnovo, per correttezza.
Ma oggi il ragioniere mi ha messo davanti il foglio da firmare con il rinnovo fino a giugno 2018 e ho dovuto dirgli che non potevo firmare, e che volevo parlargli. Siamo scesi nel suo ufficio e gli ho spiegato la situazione. Gli ho detto che vorrei dirlo di persona allo stilista (uno dei titolari) e così domani dovrei parlare anche con lui.
Non so cosa succederà. Spero che decidano di rinnovarmelo almeno qualche altro mese, per poter lavorare un altro pò e poi poter usufruire della maternità obbligatoria pagata dall'inps.
Ma se decideranno di non rinnovarmelo pazienza.
Quello che conta è che stiamo tutti bene, io Cesare, Carl e Piccolo Essere nella Pancia.

mercoledì 12 luglio 2017

Sorpresa.......

Scrivo o non scrivo? 
Sto scrivendo, eppure non sono ancora del tutto convinta.
Il mio istinto mi dice di proteggerlo/a ancora un pò, di tenere ancora  nascosta la sua presenza a più persone possibile, come se questo potesse darmi garanzie sulla sua incolumità...
...però ormai sono qui, e in un modo o nell'altro ve l'ho detto.
Che c'è.
Un altro Piccolo Essere nella mia pancia, e lo abbiamo già visto una volta, lunedì per l'esattezza. 
E' un tipo o una tipa tranquilla, l'unico forte segnale della sua presenza è stato, fin da una settimana prima del ritardo, una nausea continua e persistente, che adesso sta diventando sempre più forte.
E poi un sonno travolgente che mi fa crollare ogni sera accanto a Cesare alle nove in punto, spesso anche prima di lui. Oggi fa eccezione, perchè ho voluto resistere per scrivere sul blog.
Non posso stare tanto al computer, la nausea è troppo fastidiosa e già ho tanta difficoltà a far passare le ore a lavoro.
Però vorrei in poche righe raccontarvi tutto.
La certezza di essere incinta prima ancora di fare il test. Per la nausea, il sonno, ma anche perchè questa è la mia terza gravidanza, e ormai mi sento un'esperta in materia.
L'incredulità di Carl: " Ma scusa, non è stata una volta sola questo mese???? " e la mia risposta serafica:" Si, però è stata una volta molto bella!".
La decisione di non fare le beta e di aspettare fino alla settima settimana per andare dal Super-gine, proprio per quel desiderio di proteggerlo/a di cui scrivevo all'inizio.
Ho sentito che Stellina era stata troppo vista, troppo controllata, troppo "spiata" nella sua lotta silenziosa per la vita. Mi è sembrato di non averla protetta abbastanza.
E così abbiamo deciso insieme di lasciar fare a lui/lei questa volta, di lasciargli il tempo di farsi spazio dentro di me senza misurare ogni settimana i suoi progressi e le sue dimensioni.
Lunedì abbiamo potuto ammirare il suo cuoricino che batteva, e il suo piccolo corpo a forma di fagiolo, accucciato nel buio e nel silenzio della sua casetta. Vedendolo/a nello schermo ho pensato che stava dormendo e che non volevo disturbarlo/a troppo.
Oggi sono a 7+2, la strada è ancora lunga, ma non ho ansia nè paura.
Quello che ho sentito fin dall'inizio di questa gravidanza è stata una grande pace, e sembra stia continuando così.
Venerdì ho appuntamento alla asl per fare il libretto della gravidanza, e poi sabato partiremo per le nostre ferie, una settimana in Albania da mio padre e sua moglie e poi qualche giorno al mare vicino Roma.
Ne abbiamo tutti bisogno e io sono proprio contenta che arrivino in questo momento, così potrò vivere i prossimi giorni in modo ancora più sereno.
Poi il 9 agosto lo/a rivedremo. 

domenica 11 giugno 2017

Due Anni

E' passato più di un mese dall'ultimo post, e finalmente riesco a trovare il tempo per scrivere. 
Il 29 Maggio Cesare ha compiuto due anni.
I due anni più pieni, intensi, incredibili e meravigliosi di tutta la mia vita!
Perciò le ultime settimane le ho trascorse immersa nei preparativi per celebrare degnamente questo grande evento: io ho sempre adorato le feste, soprattutto i compleanni, e quest'anno ero super emozionata all'idea che Cesare fosse finalmente "consapevole" e potesse gustarsi al 100% i festeggiamenti.
Il giorno del suo compleanno cadeva di lunedì, quindi la festicciola l'abbiamo spostata al sabato successivo. Il lunedì mattina però ho svegliato Cesare e gli ho fatto trovare una torta di carote che avevo fatto la sera prima con due candeline e una faccia sorridente fatta con l'uvetta (che è ancora la sua cosa preferita in assoluto!).
Accanto alla torta una scatola gigante di lego duplo, che adora.
E così lo abbiamo festeggiato io e Carl, e ha spento lì con noi, in pigiama, tutto insonnolito, le sue prime candeline.
Da quel momento in poi ha voluto spegnerle altre mille volte per tutta la settimana successiva!
Quando il pomeriggio siamo tornati dal lavoro gli abbiamo dato il nostro secondo regalo, una sabbiera a forma di tartaruga da tenere giù in cortile. 
Era da tempo che volevamo regalargliela, perchè abbiamo visto in questa primavera che giocare con la sabbia è una cosa che lo rilassa tantissimo e ci passerebbe ore e ore.
Gli è piaciuta tanto, e ci siamo subito messi lì dentro a giocare a piedi nudi con i camion, i secchielli e le palette.
Poi la settimana è passata velocemente tra lavoro e giardini il pomeriggio, e per fortuna venerdì era festa, così io mi sono immersa nella preparazione delle cibarie per il giorno successivo.
Come l'anno corso ho fatto la torta di compleanno (il pan di spagna con dentro la crema e le fragole), e sopra l'ho decorato con la panna e una targhetta di zucchero di Masha e Orso.
Poi ho fatto le torte salate e i panini imbottiti, e abbiamo preso un pò di vassoi di pizzette e schiacciate. Anche mia suocera e una mia amica hanno fatto dei dolci, così alla fine c'era tanta roba ed è pure avanzata, "così come deve essere".
Il sabato mattina sono arrivati i miei e hanno pranzato tutti a casa nostra per la gioia di Cesare, che non ha mai l'opportunità di godersi i suoi nonni di Roma tutti insieme (i miei sono separati).
Verso le quattro siamo andati alla ludoteca dove avevamo preso in affitto la stanza e abbiamo gonfiato i palloncini e sistemato il cibo e le bevande, poi sono arrivati i miei suoceri e quindi hanno iniziato ad arrivare gli amichetti di Cesare con i genitori. 
Dato che c'era il ponte del 2 giugno molti erano al mare, ma quelli più importanti per Cesare erano presenti, e in effetti è stato meglio non essere tantissimi.
Il bello di questa ludoteca è che lasciano tutti i giochi a disposizione, sia dentro che nel giardino, così i bambini si divertono tantissimo e anche i grandi si possono rilassare un pò.
Il momento più bello è stato ovviamente quello delle candeline: Cesare è rimasto a bocca aperta per la torta con sopra il suo amato Orso, e quando tutti intorno a lui hanno intonato "Tanti auguri" aveva gli occhi che brillavano, era emozionatissimo!!!
Prima che finisse la canzone già soffiava con tutte le sue forze per spegnere le candeline e assaggiava la torta col ditino!
La mattina dopo la festa, appena sveglio, mentre gli ricordavo tutti gli eventi del giorno prima, mi ha detto:"Tetè era contento."
E questa frase è tutto ciò di cui ho bisogno al mondo per essere felice!!!
Il passaggio dei due anni mi sembra che gli abbia fatto fare un ulteriore salto di crescita.
Ora chiacchiera in modo articolato, con parole anche difficili,e forse è questo suo linguaggio da ometto, con i verbi coniugati, che lo rende così grande ai miei occhi.
Nelle ultime settimane mi sembra anche più ubbidiente. Abbiamo archiviato ormai il discorso allattamento,della Puppa non si parla più, e lo vedo più sereno. Meno pianti senza motivo, meno dispetti. Insomma, è un momento d'oro.
Ogni giorno qualche nuova conquista, qualche nuovo passo nella strada che lo porterà piano piano ad essere autonomo. 
Mi diverto tanto con lui, è veramente un piacere starci insieme, mi incanto a guardarlo mentre gioca da solo facendo i suoi discorsi, sono fiera di lui quando corre libero lontano da me e però si ferma quando gli dico "fermati", sono felice quando lo vedo interagire con i suoi amici in modo allegro e sereno.
E' un bambino pacifico, evita i conflitti, quando qualche bimbo entra in contrasto con lui per i giochi lui fa un passo indietro e non si mette mai a fare muro contro muro.
Io cerco di non intervenire, non mi piacciono quelle mamme che non fanno altro che intromettersi nelle relazioni tra bambini mettendoci dentro idee e sentimenti "adulti". Penso che sia molto più utile e divertente stare a guardare, e magari dopo consolare, se necessario.
Però vedo che Cesare è anche molto sensibile, e ci rimane male facilmente.
Chissà se resterà così o se l'anno prossimo con l'asilo nido cambierà.
A volte penso che vorrei proteggerlo dalle delusioni e dalle ferite che avrà nel suo percorso, lo vedo così delicato, come un piccolo fiore che ho il terrore che qualcuno calpesti.
Però con Carl ci diciamo che il nostro compito è dargli gli strumenti per trovare la sua strada nel mondo, dargli delle buone basi sicure, grazie alla quali potrà affrontare anche le cose brutte che incontrerà.
Certo è che fare il genitore è veramente il compito più gratificante, impegnativo e meravigliosamente importante della vita.
Essere i genitori del nostro piccolo grande Tetè è l'onore più bello che ci è stato concesso.
Non dimentico gli anni della Ricerca, e aver perso la nostra Stellina mi ha ricordato una volta in più quanto è prezioso tutto quello che abbiamo la fortuna di vivere ogni giorno.


domenica 7 maggio 2017

Nuova fase

E' un maggio un pò strano questo.
Piove e non fa caldo, eppure oggi la nostra magnolia ha fatto i primi fiori, in anticipo rispetto agli altri anni. 
Aprile è finito con l'addio all'allattamento.
Come sapete, il processo durava già da un pò, dal 6 gennaio per la precisione, quando ho provato per la prima volta a spiegare a Cesare che "la puppa era stanca e faceva la ninna", e avevo iniziato a toglierla di giorno.
Poi dopo un paio di mesi ho tolto quella della notte, ed era rimasta solo la ciucciata per addormentarsi.
Dopo essere andata da Morgana mi è scattato dentro qualcosa, e ho sentito che era arrivato il momento di chiudere il capitolo, almeno per me.
E così un sabato mattina, mentre eravamo ancora nel lettone a giocare e coccolarci, ho detto a Cesare che la puppa era proprio troppo stanca, non ce la faceva più e di latte ormai ce n'era rimasto proprio poco poco. Quindi che poteva dormire anche senza puppa. 
Lì per lì ha detto di si, ovviamente.
Carl gli aveva anche raccontato una favola in cui il protagonista, Pippo, faceva la ninna senza puppa; e così Cesare diceva che avrebbe fatto "come Pippo".
Naturalmente tra il dire e il fare c'è una bella differenza, e quella sera non l'ha presa altrettanto bene. Ha pianto un pò, ha voluto che gli raccontassi una storia, poi un'altra, poi la canzone..insomma, alla fine è crollato. Il giorno dopo alle nostre domande ha risposto tutto orgoglioso che aveva dormito senza puppa, e lo ha raccontato anche alla nonna e alla baby sitter non appena le ha viste. 
E così è finita la nostra esperienza di allattamento, durata quasi due anni (Cesare ha ventitrè mesi).
Non posso ignorare che per Cesare è stato un distacco grande, e in queste settimane lo sta cercando di elaborare a modo suo.
E' molto più attaccato a me, quando sono a casa non vuole lasciarmi un istante e manda via suo padre, la sera rimanda più che può il momento di dormire, anche se poi una volta messo a letto (nel suo lettino attaccato al nostro, dato che abbiamo ancora il "letto a tre piazze"), dopo una storia e la ninna nanna si addormenta sereno.
Credo che questa faticosa fase di "accettazione" durerà un pò, ma mi sembra di aver fatto del mio meglio affinchè tutto avvenisse gradualmente e senza traumi. 
E io come mi sento? Allattare non mi manca, per me era arrivato proprio il momento di smettere.
Però mi aspettavo di sentirmi molto più riposata ed energetica, dato che ero convinta che l'allattamento fosse una grande fatica per il mio fisico da tutti i punti di vista. 
Invece mi sa che mi sbagliavo, perchè mi sento molto più stanca di prima e con molte meno energie fisiche e mentali. Eppure ora dormo tutte le notti intere, senza più interruzioni, se non raramente....forse a livello ormonale si è scombussolato qualcosa, e magari anche il mio corpo deve adattarsi a questo cambiamento. 
In compenso il seno è gia' tornato alle mini dimensioni di prima della gravidanza, e se possibile anche più piccolo...questo me lo aspettavo, però ci devo ancora "fare pace"...
So che questa stanchezza è dovuta anche alle vicissitudini di questa seconda parte dell'anno, al fatto che Cesare è davvero più impegnativo, ai ritmi stressanti del lavoro e al fatto che ancora non abbiamo un piano ferie per cui non vedo all'orizzonte nemmeno un barlume di vacanza....
A volte vorrei addormentarmi la sera e stoppare tutto e tutti per un giorno: un solo giorno per "rimettermi in pari" con la mia vita. Ma poi penso che in un solo giorno non ce la farei comunque a fare tutte le cose che sono rimaste indietro da mesi: pulire a fondo la casa, fare il bagno a Trovatello, sistemare l'armadio, andare a comprarmi qualche vestito primaverile e un paio di scarpe, farmi un taglio di capelli decente, mettere a posto le foto stampate nell'album....
E così vado avanti per priorità, metto al primo posto Cesare, poi Carl, poi il lavoro, poi tutto il resto..e infine me stessa, ma così in fondo alla lista che per me stessa non rimane che qualche briciola.
Non mi sto lamentando. Grazie al mio Buddismo ho imparato che le lamentele indeboliscono e fanno sprecare energia. Ho imparato che ogni volta che mi viene in mente di lamentarmi posso trasformare questa lamentela in un'espressione di gratitudine, in un "grazie" alla mia vita. E' un pò faticoso all'inizio, ma con un pò d'esercizio poi diventa più naturale.
Questa fase è così, passerà.
E poi in effetti penso che se avessi due figli, mi sentirei mille milioni di volte più stanca. Probabilmente se mai ne avrò un altro ripenserò a questo periodo come ad un'epoca d'oro in cui avevo SOLO un piccoletto a cui badare e un mucchio di tempo per fare tutte le altre cose. 
Per non parlare della Ellie Cercatrice, quella che aveva tantissimo tempo libero per sè e per la coppia , ma anche tanto vuoto dentro. Quella Ellie mi prenderebbe a capocciate, se leggesse nei miei pensieri di ora. E avrebbe perfettamente ragione. 
Perciò.........GRAZIE vita mia, per questa grandissima stanchezza dovuta all'immensa quantità di AMORE che ho la fortuna di avere!!!! :)

giovedì 20 aprile 2017

Finalmente primavera

Torno a scrivere dopo un pò di tempo, per raccontarvi il nostro ritorno alla tanto desiderata serenità.
Il tempo guarisce le ferite, ma soprattutto le guarisce avere un bimbo scatenato di quasi due anni, che assorbe completamente ogni tua energia e te la restituisce sotto forma di gioia, risate, emozioni, VITA.
Siamo quasi a fine aprile e tra poco più di un mese Cesare compirà Due Anni!!!
Nell'ultimo periodo ha arricchito incredibilmente il suo linguaggio, adesso formula frasi abbastanza lunghe, fa dei discorsi per raccontare la sua giornata, i suoi pensieri, per esprimere la sua volontà e a volte per giocare tutto solo con se stesso. Sempre più spesso racconta quello che qualcun altro ha fatto o detto, o inizia le frasi dicendo:"Ti ricordi...".
Fa sempre più cose da solo, a modo suo, ovviamente: si lava i dentini, le mani e il viso, si soffia il naso, beve col bicchiere, si nasconde dietro le porte o sotto il letto, salta, lancia la palla in alto, sale sul letto, sulle sedie, sugli sgabelli e su tutto ciò sopra cui ci si può arrampicare, per non parlare della nostra scala a chiocciola...
Ha scoperto la passione per la musica: Carl gli ha regalato una piccola chitarrina con le corde vere e non se ne separa mai. In più ama tantissimo mettere i cd nello stereo, ha le sue canzoni preferite (al momento "Tnt" degli ACDC che gli è stata fatta ascoltare dalla Tata..) che balla e canta a squarciagola da quando si sveglia a poco prima di andare a letto!
Sono comparse anche le prime paure: soprattutto per i rumori forti o per alcune immagini dei libri che leggiamo. Però in generale non mi sembra un bambino pauroso, anzi, quando siamo in uno spazio aperto come un parco o una piazza si allontana tutto sicuro e dobbiamo andare a riacciuffarlo prima che sparisca dalla nostra vista.
Insomma, è una meraviglia e una gioia infinita che cresce di giorno in giorno, insieme alla pazienza e alla stanchezza fisica!!! :)
Quanto a me, è tornato il ciclo, il primo dopo la perdita di Stellina. Non è stato particolarmente doloroso, e poi per fortuna era domenica e sono potuta stare tranquilla a riposo abbracciata alla mia fedele borsa dell'acqua calda. 
Questa settimana sono anche andata a fare due visite, dal Super-gine e da Morgana, vi ricordate di lei?
Il Super-gine mi ha accolto con un sorriso di profonda comprensione. Mi ha raccontato che anche lui e sua moglie anni fa hanno provato la stessa esperienza, anche loro alla seconda gravidanza, e che ancora oggi a volte immaginano quanti anni avrebbero le gemelline...
E' stato ancora più affettuoso e attento delle altre volte, e ho pensato di nuovo a che persona meravigliosa sia, e a quanto sono stata fortunata ad incontrarlo lungo la mia strada.
La visita è andata bene, e anche lui ci ha dato il via libera per i prossimi tentativi, per i quali è molto fiducioso. 
Quanto a Morgana, avevo deciso di tornare da lei dopo la perdita di Stellina perchè sapevo di aver bisogno di un aiuto "concreto".
I suoi massaggi hanno questo potere, di guarire contemporaneamente corpo e anima, e io a distanza di settimane continuavo a sentirmi ancora scombussolata: non dormivo bene, mi sono ammalata in continuazione, mi sembrava di non essere ancora del tutto "centrata" e "riequilibrata".
Morgana è stata felicissima di rivedere Cesare, e poi mi ha fatto un massaggio lungo e bellissimo durante il quale le ho raccontato di com'era andata la gravidanza e la perdita.
Secondo lei Stellina non ha ricevuto abbastanza energie da me, perchè ero ancora troppo debilitata e impegnata dal nutrire Cesare. Lei pensa che anche gli ormoni legati all'allattamento potrebbero aver contribuito, e che in ogni caso il mio corpo evidentemente non era ancora pronto a sostenere una nuova gravidanza. Anche lei mi ha rassicurata e incoraggiata per il futuro.
Ho fatto benissimo a tornare da lei, mi sembra già di sentirmi meglio.
E adesso, c'è da pensare a tante cose: al compleanno di Cesare, a pianificare le ferie estive, ai prossimi fine settimana di primavera all'aria aperta.
A NOI insomma.